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rsz indexIl Dipartimento di Sanità Pubblica, all’interno dei prelievi richiesti dall’Amministrazione in merito all’eventuale presenza di tracce di amianto nell’acqua pubblica ha svolto le relative verifiche.

 

 

Il Dipartimento di Sanità Pubblica, all’interno dei prelievi ed approfondimenti richiesti dall’Amministrazione in merito all’eventuale presenza di tracce di amianto nell’acqua pubblica, sta continuando i prelievi presso la fontana del Cimitero di Novi.

Premettendo che, a livello internazionale, gli unici riferimenti ai limiti di residui sono contenuti in indicazioni americane che prevedono di non superare il valore di 7 milioni di fibre/litro (fonte EPA,Environmental Protection Agency), il dato scaturito da un primo prelievo effettuato è 3402 fibre/litro, quindi ben sotto il livello di guardia.

In merito alla riscontrata presenza di fibre si specifica che la normativa comunitaria e nazionale sulle acque destinate al consumo umano, decreto legislativo 31/2001, non prevede la ricerca e non fissa alcun limite di concentrazione, in quanto non vi sono evidenze di pericolosità dell’amianto a seguito della sua ingestione con l’acqua potabile, come riportano anche le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quindi la limitata presenza d’amianto riscontrata non rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini, poiché né la normativa nazionale, né quella comunitaria (UE) considerano l’ingestione di fibre d’amianto pericolosa per la salute e non considerano l’amianto tra i parametri da verificare per la potabilità e la sicurezza dell’acqua.

Per quanto riguarda il sistema scolastico (nidi di infanzia, scuole di infanzia e scuole primarie) sarà applicata la sperimentazione già adottata nel territorio di Carpi ed attivata in questi giorni: l’utilizzo dell’acqua in bottiglia per il periodo 25 novembre 2013 – 31 gennaio 2014 per i genitori che ne faranno richiesta e che se ne faranno interamente carico. Dal 18 novembre 2013 saranno quindi disponibili in tutti i plessi scolastici ed on-line sul sito dell’ Unione Terre d’Argine e del Comune di Novi di Modena i moduli per l’adesione, le relative regole e linee guida della sperimentazione che si suggerisce di leggere con attenzione.

“Con l’attivazione di questa sperimentazione, sia l’Amministrazione che l’Unione delle Terre d’Argine, intendono dare la possibilità, a tutti i genitori che lo riterranno opportuno, di potersi avvalere dell’acqua in bottiglia per i propri figli” spiega Marina Rossi Assessore all’Istruzione “ma siamo ben consci che questo è solo uno dei tanti usi che facciamo dell’acqua pubblica che quotidianamente viene usata sia per lavare che per cucinare e che rimane completamente potabile e al di fuori di possibili rischi per la nostra salute”.

 

Somministrazione acqua nelle scuole - linee guida

Modulo di richiesta per utilizzo acqua in bottiglia nelle scuole

 

 

 

 

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