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rsz logorotary2Il 21 novembre 2013 si è tenuta la posa simbolica della “prima pietra”, alla presenza delle autorità Rotariane rappresentate dal Governatore del Distretto Giuseppe Castagnoli, del Sindaco di Novi e dei soci dei Club del Gruppo Ghirlandina.

 

 



foto di gruppoSubito dopo il terremoto del maggio 2012, i club del Gruppo Ghirlandina si sono mobilitati per decidere quali passi compiere per fornire un contributo di solidarietà alle popolazioni colpite. Coordinati dall’Assistente del Governatore Alberto Farinetti, i presidenti dei Rotary Club del Gruppo Ghirlandina e dei Rotaract Club della zona si sono riuniti una prima volta nella serata del 9 luglio 2012, con lo scopo di discutere sulla situazione nelle zone colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio, e deliberare riguardo alle possibili azioni comuni da intraprendere per contribuire alla ricostruzione. La riunione ha visto anche l’intervento di Emilio Montessori, presidente del Premio Ghirlandina.

In una successiva riunione, l’architetto Stefano Righi, presidente del club di Carpi, presenta una bozza di progetto che, in accordo con i Rotary club delle aree più colpite dal terremoto, consiste nella realizzazione di un nuovo edificio antisismico con struttura in legno lamellare, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per le attività sociali delle comunità presenti nella zona terremotata. L’ubicazione sarà a S.Antonio in Mercadello, frazione del Comune di Novi di Modena, che conta una presenza di 900/1000 abitanti; la scelta territoriale è stata determinata dalla posizione baricentrica rispetto ai comuni di Carpi e Mirandola oltre che alle gravi conseguenze che questa area ha subito durante il sisma.

Si tratta di realizzare una sala polivalente della dimensione totale di circa 200 mq, da utilizzare come centro di aggregazione per bambini e giovani, in sostituzione delle strutture parrocchiali lesionate ed inagibili, nonché centro di aggregazione di popolazione adulta, società di volontariato e centro civico. Vengono successivamente presi accordi con il Comune di Novi, con cui vengono discussi tutti i dettagli realizzativi. Viene deciso che al progetto verrà dato il nome di “Palarotary”.

A partire da ottobre 2012, inizia la raccolta di fondi, (il primo contributo di 10.000 dollari è venuto da un gruppi di rotariani canadesi, in visita al nostro territorio) a cui contribuiscono tutti i Rotary club ed i Rotaract club del Gruppo, il Fondo del Premio Ghirlandina, il Distretto 2070, il Distretto 2072 ed altri enti.

Nella primavera del 2013 viene raggiunta una cifra di denaro che permette di considerare il progetto realizzabile, anche se non ancora pari al totale necessario, per cui si mettono in atto tutte le azioni amministrative, burocratiche e pratiche per dare inizio ai lavori. Per la gestione del progetto viene costituito un “Comitato”, che rimarrà in vita fino alla fine dello stesso, che culminerà con la consegna del manufatto al destinatario finale, cioè il Comune di Novi di Modena, che rimarrà il proprietario dell’opera.

Ai primi di settembre del 2013 arriva l’autorizzazione all’inizio lavori da parte del Comune di Novi, che consegna il terreno, di sua proprietà su cui insisterà la costruzione. La somma fin qui raccolta e nella disponibilità del “Comitato” è dell’ordine dei 270.000 euro, non ancora sufficienti a completare l’opera, che dovrebbe venire a costare complessivamente sui 320.000 euro. Tuttavia ci sono tutti i presupposti per potere essere tranquilli che al momento della conclusione dei lavori, prevista per la primavera del 2014, tutta la somma necessaria sarà stata raccolta.

Vengono pertanto definiti e firmati i contratti di appalto lavori con le aziende interessate e quindi i lavori hanno inizio, sotto la supervisione di Stefano Righi, ideatore del progetto, che si occuperà della Direzione dei lavori. Nei primi giorni di ottobre si è proceduto all’accantieramento.

Al momento attuale, primi di novembre 2013, sono già state eseguite le opere di fondazione, riportate nelle immagini allegate: è stata realizzata la platea di sostegno sulla quale sarà ancorato l’edificio in struttura di legno lamellare con panelli prefabbricati in Xlam, che si prevede giungerà a copertura tra metà dicembre e la fine dell’anno. Dalla foto del cartello di cantiere è possibile avere un’idea dell’aspetto che avrà esternamente l’opera a lavori finiti.

La previsione di completamento è per fine marzo-aprile 2014. Per quella data, il “Comitato” conta di essere riuscito a raccogliere anche i restanti 50-55.000 euro che mancano al compimento dell’opera.

 

Stefano Righi
Comitato Palarotary

 

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