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rsz logo pacNovi di Modena si è ripresa i suoi spazi culturali e lo ha fatto con una struttura moderna, ultra-versatile e funzionale, costruita proprio nel cuore del paese.

 

 

 

Il  taglio del nastro al PACIl Polo Artistico Culturale ha aperto i battenti sabato 21 maggio, a partire dalle ore 11.15, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Luisa Turci, del presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena, e del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
La nuova struttura consente di riappropriarsi di quegli spazi culturali e di aggregazione resi inagibili a causa del sisma, dando loro una sistemazione adeguata e originale, e vede il suo esordio a un anno esatto dalla posa della prima pietra, proprio in occasione dell’anniversario delle prime scosse che sconvolsero la bassa emiliana.
Gli appuntamenti inaugurali della mattinata sono proseguiti con la visita alla struttura, nel cui corpo centrale, è situata la biblioteca comunale "Vittorio Lugli", completa sia di un’area studio per gli studenti; sia di un’attrezzata area multimediale, con postazioni computer e rete wireless; sia di uno spazio riservato ai più piccoli: un angolo morbido con audio-libri e giochi didattici. Nell’ala est, trova invece posto il centro giovani GiòNovi, con annessa una sala prove musicali. Mentre l’ala ovest vede una fornita emeroteca contigua a un’area Expo attrezzata per eventi espositivi e dotata di spazio rinfresco e caffetteria automatica. L’edificio accoglie al suo interno anche dell’Ufficio Cultura e la Proloco "Adriano Boccaletti", entrambi dotati di un’entrata indipendente.
La struttura è stata realizzata accanto alla nuova sede della Filarmonica Novese, del Coro delle Mondine e della Scuola di Musica "Luigi Restani", inaugurata il 30 maggio 2015, a cui è collegata.
Tutti questi servizi, riuniti in un unico complesso di circa 700 mq, nel pomeriggio hanno funzionato a pieno regime con attività per i bambini, ragazzi e adulti.
La realizzazione della struttura è stata resa possibile dalla collaborazione tra la Fondazione CR Carpi e il Comune di Novi di Modena. L’immobile è di proprietà della Fondazione, che lo ha fatto edificare per destinarlo a un uso pubblico e, per far questo, ha utilizzato 1.680.000 Euro del proprio patrimonio, prassi già utilizzata anche per gli interventi nei comuni di Carpi (Auditorium San Rocco e Casa del Volontariato) e di Soliera (Casa della Cultura e delle Associazioni), a conferma dell’attenzione rivolta a tutti i territori di intervento. La gestione dell’intera struttura è invece a carico del Comune di Novi, che ha provveduto anche agli allestimenti interni, impiegando donazioni preposte di privati ed enti esterni, tra le quali il contributo di 150.000 Euro della Società Autostrade del Brennero.

Il Sindaco di Novi, Luisa Turci, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Presidente della Cassa di Risparmio di Carpi, Giuseppe SchenaIl progetto del PAC nasce da un percorso condiviso, tra l’amministrazione comunale e i cittadini, da cui è emersa la sollecitazione a sviluppare il modello del polo culturale: un luogo che metta in relazione più servizi, al fine di favorire gli scambi sociali, il coordinamento delle attività e l’ottimizzazione delle risorse.
La struttura è stata realizzata dalla cooperativa edile Garc Spa, e la sua progettazione architettonica e strutturale è stata sviluppata dalla società di ingegneria e architettura Politecnica, in collaborazione con lo studio geometri Boschini-Turci.
Improntata alla massima versatilità d’uso, consente di poter ottimizzare il funzionamento delle sue attività. I confini degli ambienti non sono fissi: pareti e arredi mobili permettono di modificare gli spazi e la loro estensione, in base alle necessità. Tutte le aree del PAC sono collegate tra loro e, allo stesso tempo, sono indipendenti, dotate, ognuna, di un accesso dedicato. La galleria d’ingresso forma uno spazio coperto ma esterno, utilizzabile per eventi complementari alle attività del Polo.
La pelle dell’edifico è trasparente, pareti di vetro a tutt’altezza mostrano le attività pubbliche che si svolgono all’interno del grande contenitore.
La struttura, metallica e di cemento armato, è altamente antisismica. L’intero complesso fa ricorso all’uso delle fonti rinnovabili ed è improntato ai principi di auto sostenibilità.

DICHIARAZIONI

Il Presidente della CR Carpi, Giuseppe Schena. il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonacini, il Sindaco di Novi di Modena, Luisa Turci“La cultura è finalmente tornata a casa, perché abbiamo costruito una casa per la cultura; una struttura completamente progettata per la musica, la lettura, il cinema e l'arte.”  “L’idea e l’auspicio che sottendono questo progetto sono quelli di creare un grande Polo Artistico Culturale da cui, grazie alla vicinanza anche fisica di diverse realtà culturali e associative, possano nascere contaminazioni e collaborazioni per coinvolgere il territorio con idee e progetti innovativi. Un investimento forte sul sapere e sull'innovazione che mi auspico possa dare alla vita culturale del territorio non solo impulso e forza ma anche quello che il terremoto, per sua natura, tende a distruggere: l'identità.” -   Luisa Turci, Sindaco di Novi di Modena

“l poli culturali di Novi di Modena e di Soliera rientrano e completano un percorso che la Fondazione CR Carpi ha deciso di intraprendere da tempo, convertendo una parte del proprio patrimonio in edifici, caratterizzati dall’essere vocati all’aggregazione culturale, associativa e per servizi al mondo del volontariato. Un sostegno, quello della Fondazione, fatto non soltanto di risorse messe a diposizione per realizzare e far progetti ma fatto anche di spazi che, converti o edificati, consentono di rendere possibile una vasta gamma di attività, dal welfare di comunità alla cultura. Spazi piacevoli, funzionali e sicuri, come quelli del nuovo PAC di Novi, la cui realizzazione fa parte integrante del piano di ricostruzione post sisma di un comune duramente colpito, che ha visto distrutti gli spazi culturali e aggregativi.” - Giuseppe Schena,  Presidente Fondazione CR Carpi

“A distanza di quattro anni dal terremoto e dopo soli dodici mesi dalla posa della prima pietra, oggi inauguriamo uno spazio straordinario. Un luogo di aggregazione dove tutti, dai più piccoli agli anziani, potranno passare del tempo insieme per giocare, leggere, studiare, visitare una mostra, suonare uno strumento. Una vera e propria casa della cultura: moderna, versatile, funzionale, bella, oltre che antisismica ed ecocompatibile. Tante volte ho detto che la nostra terra, grazie anche alle capacità della sua gente, rinascerà più bella, forte e sicura di prima: oggi questa struttura ne è una testimonianza concreta. Un plauso al Comune e alla Fondazione, perché investire in cultura significa investire nella crescita, anche sociale ed economica, di un paese.” - Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna

 

Alcuni momenti dell'inaugurazione del PAC, sabato 21 maggio 2016

Il tricolo all'esterno del PAC          La visita al PAC, poco dopo il taglio del nastro e i discorsi delle autorità   Il PAC, all'esterno 
 

 

 

 

 

 

 


L'interno del PAC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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