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Interventi in merito alle Politiche Giovanili
(10/01/2013)

«Ci sono grandi novità per i ragazzi del Comune di Novi di Modena per l’anno scolastico in corso; sono infatti orgoglioso di comunicare - spiega l’Assessore alle Politiche Giovanili Dario Zenoni - che, dalla prossima settimana, torneranno operativi su tutto il territorio del Comune i Centri Giovani e i doposcuola attivi prima del sisma. E’ un grande risultato quello che abbiamo ottenuto, raggiunto innanzitutto grazie alla collaborazione dei tanti volontari, associazioni e cooperative presenti sul territorio: riattivare la rete dei centri di aggregazione giovanile è un passaggio fondamentale per tornare alla normalità e per dare un importante slancio verso il futuro alle nuove generazioni.Non è stato facile arrivare a questo traguardo anche perché tutte le sedi dei centri sono risultate inagibili dopo il sisma del 29 maggio. E’ stato necessario operare scelte complicate a fronte di una situazione diversa per ogni centro. A S. Antonio si è dovuto aspettare il ripristino dell’agibilità dei locali della Parrocchia prima di riattivare la convenzione per l’apertura del centro “PlayStudio”. A Rovereto, su richiesta dell’Amministrazione, la Coop. Muratori di San Possidonio ha messo a disposizione in uso gratuito, un locale che abbiamo destinato al Centro Giovani “L’Inkontrario” ed al doposcuola per le elementari, facendo ripartire entrambi prima della fine dello scorso anno, in convenzione con l’ANSPI. A Novi il Centro Giovani ripartirà la prossima settimana nei locali dell’edificio "Taverna” mentre, attraverso una collaborazione con Auser, Istituto Comprensivo e Parrocchia sarà attivato un doposcuola specifico per le elementari per andare incontro a quelle famiglie che, per problemi di tempo e lavoro, hanno difficoltà nel seguire lo svolgimento dei compiti dei propri figli. La grande sfida per il futuro di questi centri - conclude l’Assessore - sarà coinvolgere non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie, creando contatti a livello informativo ma anche attraverso la partecipazione di quest’ultime ad incontri, confronti con gli educatori ed alle attività proposte nei centri».

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